Educazione non é in vendita
Gruppi di studenti si uniscono in tutto il mondo per educazione libera.
È da anni che la gente in tutto il mondo esperienza l’aumento del contributo di studio a saltatori. Ed é per ciò, che sono pieni di debiti dopo la laurea. Da qualche tempo é aumentata la presenza delle imprese nelle università e nelle scuole. Scuole e università pubbliche erano (maggiormente) luoghi liberi e indipendenti. É in crescita la loro ristrutturazione come aziende con interesse economico. In queste aziende sta diminuendo il diritto di partecipazione degli studenti, allievi, insegnanti e altri dipendenti. Studenti e allievi prendono lo stato di consumista. Questo contraddice ai principi di studiare autonomamente. I continui tagli dei conti pubblici e la crescita dell’influenza dell’economia nelle università e scuole pubbliche fanno soffrire gente in tutto il mondo.
Come reazione a questo sviluppo si sono uniti vari gruppi del movimento nazionale per un’educazione libera in Germania ad altri gruppi studenteschi nel mondo. Si uniscono per combattere contro l’influenza dell’economia al sistema educazionale pubblico e per un’educazione emancipata e libera.
Il 5 novembre avrà luogo il “Warm-up Day …“ mondiale per le avvenenti manifestazioni nel ambiente della “Education is not for Sale – Global Week of Action“.
„Education is NOT for $A£€!“
Movimenti per un’educazione libera si uniscono in tutto il mondo.
È da anni che la gente in tutto il mondo assiste a come le tasse di studio salgono a sbalzo. In seguito sono pieni di debiti dopo la loro laurea. La presenza d’imprese nelle università e scuole è aumentata da qualche tempo. Gli educativi enti pubblici erano (di solito) luoghi liberi e indipendenti. Questi però sono ristrutturati come aziende con interesse economico, nelle quali gli studenti, allievi, insegnanti e altri dipendenti hanno poca possibilità di partecipare nelle decisioni. Gli studenti – e accrescendo anche gli allievi – stanno prendendo lo stato di un cliente. Questo crea un’atmosfera che contraddice assolutamente allo studio autonomo. I continui tagli dei conti pubblici e la crescita dell’influenza dell’economia nelle università e scuole pubbliche fanno soffrire gente in tutto il mondo.
Come reazione a questo sviluppo, si stanno unendo vari gruppi del “Bundesweiter Bildungsstreik“ (“sciopero nazionale per un‘educazione libera“) della Germania, ad altri gruppi nel mondo, attivi in quest’ambiente, per battere la mala condizione nel sistema educativo per poi renderlo emancipato, libero e pubblico.
Il 5 novembre 2009 avrà luogo il „Warm-up Day of United Action“ per le prossime proteste che ci saranno nell’ambito della „Education is NOT $AL€ – Global Week of Action“ che inizierà il 9 novembre e finirà il 18. Quasi settanta gruppi in trenta paesi (fra l’altro Canada, Liberia, Croazia, Indonesia, Bangladesh, Italia e gli Stati Uniti) stanno chiamando per discutere, manifestare e occupare durante questa settimana d’azione. In Germania sono coinvolte le alleanze locali dello sciopero per il miglioramento del sistema educativo, fra l’altro Monaco, Bonn, Marburgo, Francoforte sul Meno, Berlino, Aidelberga, Amburgo, Münster, Bochum.
Dopo due settimane di occupazione delle università in Austria, è stato nominato il 5 novembre come giorno d’azione contro il processo di Bologna e la mala situazione dell’educazione in generale da far parte al “Warm-up Day of United Action”.
Le notizie delle occupazioni delle università in Austria si sono sparse rapidissimamente. Gente in tutto il mondo si sa identificare con le mete degli studenti e insegnanti e così che si sta sollecitando la rete internazionale a macchia d’olio.
Pure nel Canada la rappresentanza studentesca sta incitando alla manifestazione contro le tasse di studio e la continua commercializzazione dell’educazione. Proteste determinate sono pianificate pure negli Stati Uniti, Polonia e Svizzera.
Poco dopo – il 17 novembre – si continueranno le proteste con coordinazione internazionale in Germania, Francia, Italia e altri paesi.
Un continuo intercambio d’informazioni fra i gruppi sarà assicurato con incontri regolari via chat, l’uso di vari fori, e-mail e un sito centrale. La base della settimana d’azione globale é stata coordinata con sopporto di questi sussidi da gente di vari paesi che s’intendono come parte della piattaforma indipendente del “International Student Movement”.
Il movimento internazionale che si sta formando ha l’intenzione di avvivare una discussione comune tanta sulla connessione di problemi locali delle località educative e coatti globali economici quanto sulla necessità di un’educazione accessibile liberalmente e una società democratica.
Solo un sistema educativo emancipato potrà abilitare la gente di scontrarsi criticamente con il suo ambiente. Quest’abilità e le conoscenze necessarie devono essere imparate. Per ciò questa cosa non sta riguardando solamente loro che sono afferiti ma ogni una società nella sua entità.
Ogni gruppo sta formulando le sue stesse preteste ma si stanno impegnando insieme per un’educazione libera, emancipata e pubblica – in tutto il mondo!
Questa settimana e le proteste che ci risulteranno, saranno prologo di un nuovo movimento per educazione che si eccellerà con la sua rete e collaborazione internazionale.